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Le nostre giornate

Ciao. finalmente abbiamo comprato un computer e adesso, tempo e collegamento permettendo, dovrei riuscire a scrivere piu' spesso. Oggi e' un mese che siamo qui e ci sembra di essere qui da sempre. Ormai ci siamo abituati a tutto, e quando non si ha scelta, ci si adatta subito. La prima settimana in sella e' stata dura, sia per le ginocchia che per le gambe, ma soprattutto per la psiche. Procediamo decidendo giorno per giorno la meta, che talvolta e' obbligata, non essendoci campeggi nel raggio di decine e decine di km., e poi noi, se possiamo facciamo strade secondarie, per evitare il traffico e vedere di piu'. Prima pero' discutiamo le riserve di cibo, e abbiamo imparato ad averne almeno sempre per 2 giorni. Ad Andre' non deve mancare una scatola di fagioli per i suoi attacchi di fame. Dice che gli danno energia, e se li mangia freddi in un boccone. Io preferisco frutta secca e barrette di cioccolato e d'avena.

Di sera carne e tanta pasta, una sera me ne sono mangiata quasi 250 grammi con una scatola di pomodori, da non credere l'energia che ci serve.

Dalla fame ci siamo mangiati pure pesce fresco crudo che ci ha regalato un pescatore, e per fortuna, perche' ancora per i 2 giorni consecutivi non c'erano negozi.

Ogni tanto mi sveglio la notte dalla fame, e gia' penso alla colazione.

Anche noi abbiamo la nostra routine quotidiana. 

La mattina ci svegliamo molto presto, dipende dal tipo di concerto che fanno gli uccellini, poi andiamo a turno in bagno, e uno rimane di "guardia" alla tenda. Intanto che io prepero la colazione, Andre' inizia ad asciugare la tenda, in modo di poterla piegare asciutta.

La colazione e' sempre la stessa, 4 fette di pane tostato con nutella o miele, caffe' con latte in polvere e fiocchi di cereali con frutta secca. In mezz' ora terminiamo, poi via alla tenda, e in un'ora al massimo cerchiamo di fare i bagagli, cercando di ottimizzare sempre, e poi se piove dobbiamo proprio sbrigarci, e chiudere le borse il piu' presto possibile; poi controllo veloce della bicicletta e via, si parte. I primi 10 km. sono terribili, e se poi iniziano in salita la fatica si fa subito sentire.

Verso le 12.30 facciamo pranzo, quasi sempre al sacco, con frutta, cracker, prosciutto e formaggio, e vento permettendo ci facciamo un caffe'. Poi ripartiamo subito, sapendo piu' o meno i km. che ci mancano ma mai sapendo quante salite ci siano alla meta. Gli ultimi 20 km. li facciamo molto velocemente, perche' non vediamo l' ora di arrivare.

Arrivati al campeggio, inizia la routine, Andre' monta la tenda e io mi occupo della cucina; doccia veloce, calda o fredda, basta che sia acqua, e dopo cena collegamento permettendo un po' di internet e poi via nel sacco a pelo.

Ora vi chiederete se non penso mai ad un bel letto, a un bagno pulito e in ordine o a una cucina, ma credetemi, sono tutte cose superflue. Si puo' vivere veramente con poco, e la felicita' che si prova essendo in contatto con terra e cielo e' indescrivibile. 

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