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Rotorua, Taupo, Tongariro

Da Coromandel Town, proseguiamo lungo la costa orientale, con una serie di soste obbligate, in campeggi piu' o meno affollati, che non vediamo l'ora di lasciare appena arriviamo, cosi' la mattina non vediamo l'ora di pedalare di nuovo, verso l' ignoto, ma almeno verso qualcosa di nuovo. Rotorua e' una grande citta' disordinata, ma ci fermiamo per riposarci un po', e poi proseguire verso "Waikite Valley" un giorno di pedalate nel mezzo del niente, di nuovo con strade sterrate. Arriviamo in un campeggio nel mezzo del quale scorre un fiume di acque che superano i 40 gradi.

Tramite delle cascate artificiali, le fanno raffreddare e poi riempiono delle vasche in cui ci si puo' immergere e rilassarsi. Ci fermiamo 2 giorni, i nostri muscoli ne hanno bisogno! Che posto mistico, da tutta la folta vegetazione che c'e' intorno si innalzano dei vapori, e la sera tutto si mescola con i colori del sole, delle stelle e della luna.........sembra di essere in paradiso, e piu' vedo certi posti, piu' mi convinco che anche sulla terra c'e', ma perche' non riusciamo mai a vederlo? Mio cognato mi manda foto dall' Italia, per ricordarmi che anche lassu' e' bello, ma il fatto di essere cosi' lontano, e di non avere il pensiero del lavoro, la mente e' chiaramente piu' libera.

Prossima destinazione e' Taupo, un lago formatosi nel cono di un vulcano, la cittadina e' di nuovo disordinata e caotica, e il campeggio e' molto distante dalla citta'. Piove per quasi 4 giorni, e poi ci decidiamo a partire per il parco del Tongariro, dove c'e' un trekking molto famoso, il "crossing". Purtroppo il tempo non migliora, ed e' la prima volta che ci mettiamo giacca e pantaloni antipioggia, appena ci si ferma c'e' molto freddo, e continua a piovere, con delle piccole schiarite. Decidiamo di fare una strada secondaria, e grazie al maltempo non dobbiamo condividerla con nessuno. Stupendo, molto mistico, la pioggia, il sole, i colori della vegetazione, il vulcano Tongariro che appare e scompare con le sue fumarole, i conigli che attraversano la strada, con delle orecchie lunghissime, che carini!

La sera montiamo la tenda, mettiamo tutto dentro e poi inizia a piovere, mi scendono quasi le lacrime dalla disperazione e dal freddo, ma poi cerco subito di ridere e di accettare la situazione, non ho scelta!

Per fare il trekking dei vulcani ci vuole bel tempo, altrimenti, a causa dei venti che raggiungono i 60, 70 km. orari e la nebbia, e' molto pericoloso. Decidiamo di partire, magari lo facciamo al ritorno, e la prossima avventura, e' la "Forgotten World Highway", da Tamaranui a New Plymouth, un tragitto di tre tappe, dove siamo praticamente soli, con 2 frazioni di strada sterrata, tanta pace, o quasi, perche' pedaliamo praticamente in zone rurali, con tante fattorie di grandissime dimensioni, e pecore dappertutto.

La presenza del vulcano Ruapeu e della sua vetta innevata ci accompagna sempre, e le colline verdi e tondeggianti di tutti i dintorni fanno pensare di nuovo al paradiso. La prima sera siamo di nuovo soli in un campeggio con una vista da milioni di dollari, incredibile, indescrivibile, immagini che nessuna foto penso possa trasmettere.

La seconda notte la trascorriamo a Purangi, un paese di 3 case. Una di esse e' una scuola vecchia, dove in un'aula ci sono un paio di letti e un cucinino, si puo' scegliere di dormire dentro o di accamparsi fuori. Decidiamo per il giardino, e dormiamo come 2 angioletti. Laurene, la padrona del posto ci porta uova fresche, possiamo raccogliere i mandarini, tagliare le coste del suo giardino e prendere della menta fresca per un the' bel caldo. Incredibile l'ospitalita'.

Il mattino dopo ci fa una foto, ci abbraccia e ci saluta, ci lascia subito, forse sempre un po' triste per i tanti addii a cui ormai si sara' abituata. Lei viaggia con noi turisti che passiamo di la', lei non conosce altro che natura e solitudine.

Dopo tanta pace ci aspetteranno 4 giorni di autostrada per raggiungere Wellington, da dove abbiamo il traghetto per Picton, ed iniziare poi l'isola del sud.

Gli ultimi 50 km. decidiamo di farli in treno, perche' a causa dell'inizio delle ferie di Natale, il traffico aumenta tantissimo e la strada diventa sempre piu' stretta. A Wellington camminiamo tantissimo, e' una bella citta', ma sempre con un vento forte che talvolta non ti fa stare in piedi. non vediamo l'ora di pedalare di nuovo!

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