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Parco Nazionale Poutini, ghiacciai del Franz Joseph e del Fox, Wanaka e Queenstown

Ciao, il tragitto da Greymouth lungo la costa é lungo il mare, ci sono poche salite e il tempo é magnifico, ma......un nuovo compagno di viaggio si associa agli altri 2: "il vento". Puntuale, alle 14.00 inizia a soffiare e ci sbarra letteralmente la strada.

Sulle salite non riusciamo ad andare avanti, continuo a schiacciare i cambi per essere veramente sicura che non ce ne siano di piú piccoli. I paesini diventano sempre piú rari e piccoli, come anche i campeggi, quindi le giornate diventano un po' estenuanti,  perché dobbiamo per forza raggiungere un posto per dormire. Accamparsi senza permesso é un po' difficile perché la maggior parte dei posti é tutta recintata e proprietá privata. Facciamo una sosta ad Hokitika, il centro della pietra verde, dove ci sono praticamente solo negozi di Souvenir e non troviamo niente che ci piaccia veramente, e poi non possiamo aggiungere peso a quello che giá abbiamo, anche se si tratta solo di una pietra.

La sera dopo sará una bella esperienza, la trascorriamo in tenda, nel giardino di una famiglia sorridente, che vivono praticamente con quello che la natura da'.

Non mi ricordo i nomi, ma 2 persone gentilissime, veri e propri Nuovi Zelandesi, con 2 bambini, che non vanno a scuola, perché troppo lontana. La mamma gli insegna tutto. Lui fa il carpentiere di mestiere, poi fa il miele, il vino, la grappa, va a caccia e a pesca, ha un giardino con tutto quello che serve ed é contentissimo della sua vita. La mattina ci salutiamo, e quel posto é uno di quelli che non si dimenticano.

Franz Joseph é uno di quei posti che sembra non arrivare mai, é una pedalata lunga, le gambe diventano pesanti, e a ogni curva si spera di vedere i tetti di qualche paesino, ma dovremo aspettare fino a sera, e per festeggiare andiamo a bere un cappuccino con un pezzo di torta alle carote e tantissima panna, che ci mangiamo in un boccone.

Dal campeggio vediamo le montagne ma non il famoso ghiacciaio, c'é nebbia, ma il giorno dopo il sole ci regala una bella giornata, giusto il tempo di fare una passeggiata sul ghiacciaio, e le previsioni sono bruttissime per i giorni seguenti, e di notte inizierá a piovere molto, molto intensamente, e passiamo quasi 2 giorni fermi, nella cucina del campeggio a leggere un po' e a parlare con altri ciclisti, tra cui un russo, giovane e timido, che vedo si fa il segno della croce prima di mangiare. Vado da lui, gli chiedo da dove viene, e il ghiaccio é rotto, mi faceva una tenerezza.....

Ormai viene sempre in ferie qui, e si fa un pezzettino alla volta, chissá,  dovrá lavorare molto piú che noi per permettersi un viaggio cosí. Lo incontreremo di nuovo a Fox con i bagagli pronti per tornare a casa, molto triste, chissá se ci sentiremo ancora.

I 2 ghiacciai sono molti turistici, appartengono a quelle mete obbligate, ai turisti mordi e fuggi. Peccato, perché sono molto particolari. Alla loro base ci sono foreste tropicali,  con dei sentieri che si possono fare in bicicletta, e noi naturalmente li facciamo, e ci sembra di volare a fare quei percorsi senza  i bagagli.

Dopo aver lasciato quei posti cosí affollati,  partiamo per il tragitto piú lungo, tutto in discesa, di 125 km., troppi, ma non abbiamo alternativa. Tra Fox e Haast non ci sono posti da dormire, tranne laghi da fiaba, ma infestati dalle "Sunfly"; il nostro Signore ha ben saputo come preservare quei posti dagli esseri umani.  Noi ci siamo fermati per pranzo, ed era impossibile quasi fare fotografie, perché per farle bisogna stare fermi, e "loro" non aspettano altro! 

Il tragitto é splendido, mare con spiagge deserte, laghi, e poi ancora mare, vorrei fermarmi a fare tante fotografie, ma si perde troppo tempo, e quindi si prosegue, sognando......., mamma mia quanti pensieri ma non posso distrarmi tanto, perché le macchine dietro sono sempre in agguato.

Haast sembra non arrivare mai, e verso la fine del percorso, ci sono salite ripide, il vento contrario, le ginocchia mi fanno male, ma continuo, in alcuni tratti mi sembra di essere in Toscana, con i pini tutti piegati dal vento a sinistra, e a destra prati verdi, con fiumiciattoli, siamo di nuovo in paradiso........, sotto, alla nostra destra c'é il mare. Finalmente raggiungiamo un ponte lunghissimo, il fiume sotto, da lontano vediamo il campeggio, qualche foto, un bacetto, evviva, tutta la fatica passa, ma arriva la fame, da lupi, non da orsetti! 

Un posto fantastico, forse a causa della stanchezza, ma me ne starei seduta per ore a guardare il cielo, la luna piena, le foreste intorno, le montagne........., ma i 2 giorni successivi piove di nuovo a dirotto, e se non piovesse d'altra parte non ci sarebbe tanto verde. Ci riposiamo di nuovo, in modo da essere pronti per il passo dell' "Haast", che mi fa tanta paura da non farmi dormire di notte, e si rivela poi sí ripido, ma solo per 3 km..

Il tragitto é assordante, la strada é in mezzo alla foresta, e gli uccelli cantano dalla gioia, sono tantissimi, ma non riusciamo mai a vederli, ci sono cascate a destra e sinistra, montagne innevate, ruscelli e fiumi, e finalmente arriviamo su alla vetta, passiamo il confine della costa occidentale e arriviamo nell' Otago, ci facciamo un caffé per festeggiare, con la speranza di lasciare la pioggia per sempre, e quella si la lasciamo, per ritrovarci il giorno dopo con la brina sulla tenda. Mi alzo di mattina e mi metto a correre nel campeggio per scaldarmi,  André si mette il cappellino, si veste sotto il sacco a pelo, e mi fa ridere, poi aspettiamo il sole, ma sappiamo che col sole arrivano "loro" le Dracula,  che non vedono l'ora di fare colazione! C'é solo una soluzione, muoversi a fare le borse e partire.

Prossima destinazione é Wanaka un paese su un lago, ma anche molto turistico, e lo lasciamo senza neanche visitarlo, perché ormai ci siamo arresi all'idea di riuscire a vedere tutto.

Dopo uno stop a Arrowtown,  una volta famoso perché ricco d'oro, arriviamo a Queenstown,  anche sul lago, e pieno di turisti mordi e fuggi; organizziamo quello che ci manca, e in un giorno ancora di pioggia cerco di scrivervi le mie avventure, anche se mi dimentico di molte cose, dovrei scrivere tutti i giorni,  ma proprio non ce la faccio. Un'abbraccio a tutti! 

 

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