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Il primo lieto fine

Ciao a tutti, siamo qui seduti in un campeggio di Auckland e aspettiamo di partire per Singapore. 

Ci sentiamo all'improvviso tristi, non parliamo molto tra noi, la tenda non la useremo per i prossimi 6 mesi, e ci dispiace, perché ormai é la nostra casa. Siamo seduti e guardiamo un pó nel vuoto,  ma nelle nostre menti é un susseguirsi di immagini.........

6 mesi sono trascorsi,  6 mesi intensi di emozioni, di felicitá e di disperazione, sí,  perché "la vita di strada é dura", come disse un' italiano incontrato una sera fredda e piovosa a Kerikeri.

Ma per continuare a viaggiare bisogna essere forti, e quindi passare anche per momenti difficili, questo é il prezzo da pagare, se si vuole poi nella "vita normale di tutti i giorni" qualcosa a cui pensare, e qualcosa da raccontare.

Tornando alla Nuova Zelanda,  cercherò di riassumere cosí:

mi mancheranno i suoi uccellini che mi svegliavano la mattina, il rumore della pioggia sulla tenda, che mi conciliava il sonno, il soffiare del vento, mio nemico numero 1 sulla bicicletta,  ma compagno misterioso,  che mi faceva sentire intensamente parte della natura,  come qualcuno che mi coccolasse durante le pedalate, le onde del mare, sempre fortissime, le sue strade sterrate deserte, I suoi laghi limpidi e tranquilli, quei ghiacciai ormai cosí piccoli, le sue foreste rumorose, le sue baie che all'improvviso apparivano dopo decine di km e di dislivello, tutti i suoi immensi spazi, per tutto questo l'ho amata.

Ma come tutto, di fianco al positivo c'é il negativo, e vorrei evitare di scriverlo, ma devo, anche se non servirà a migliorare qualcosa, devo farlo per i futuri viaggiatori,  che come me sono alla ricerca di Blog per cercare consiglio, prima di avventurarsi. 

Le biciclette in Nuova Zelanda non sono benvenute, anzi, si ha quasi l'impressione che sulla strada facciano di tutto per metterci paura e toglierci dalla circolazione. 

Sui cigli delle strade ci sono tappeti veri e propri di vetri rotti, e tanta, tanta immondizia, di tutto! Le roulotte in circolazione sono masse di lamiere, vecchie e nuove, guidate da turisti abituati a una 500, e da pensionati che poverini non si rendono conto di quanto é ingombrante il veicolo che stanno guidando!

I parchi nazionali sono piú o meno ben tenuti, ma appena si devia un pó dalle classiche mete turistiche, si vede solo degrado ambientale. Praticamente tutto é inquinato da veleni contro questo e quel fungo, contro questo e quell'animale, tutto con un motivo piú o meno plausibile.

Che peccato, povero pianeta terra, non credo ci sia alcun modo di salvarlo.

Ma tutto ció giá mi manca, la nostra vita all'aria aperta, le nostre colazioni seduti su un prato o un bel tavolo di legno, le nostre cenette preparate in fretta e furia per non morire di fame, i nostri sguardi felici, i nostri abbracci per aver raggiunto una meta......

La tenda é smontata, le biciclette sono montate, ci avviamo all'aeroporto, ancora qualche km. su terra Nuovazelandese, quando arriviamo davanti alla porta delle partenze ci abbracciamo, ce l'abbiamo fatta, poi ringrazio Lui, il mio Amico in cielo, il Nostro Signore,  e credetemi, senza Lui tutto ció non sarebbe stato possibile!

Entriamo in aeroporto,  telefono a mia mamma e la prego di accendermi 2 candele per l'Asia, sono molto nervosa...

A risentirci a presto.

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