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Slovenia

A Kozina cerchiamo subito un posto caldo per bere un cappuccino e analizziamo la situazione:

il vento diventa sempre piú forte, e controllare la bicicletta é impossibile, sono solo le 14.00 e volevamo raggiungere la Croazia oggi, non é che abbiamo fretta ma smettere di pedalare cosí presto nel pomeriggio ci annoia un po', il freddo diventa talmente pungente che non riusciamo quasi a respirare, cerchiamo in internet un posto per dormire ma essendo bassa stagione tutti gli affittacamere sembrano introvabili e la mia passeggiata per le vie del paesino non da frutti.

Ci sarebbe un'albergo con casinó annesso e sembra l'unica soluzione. Qui si trovano tantissimi casinó dove tutti tentano la fortuna.

A nostro malincuore prenotiamo per una notte e ci assicuriamo che la camera abbia un balcone per cucinare la cena, cosí risparmiamo almeno quella e qui vicino ci sono 2 supermercati enormi dove troviamo di tutto, quindi é andata anche questa volta.

Il giorno dopo ci alziamo con l'intento di proseguire, sposto la tenda e vedo solo bianco, il vento e il freddo sono ancora peggio di ieri, facciamo colazione e prenotiamo un'altra notte.

Vi chiederete se non ci annoiamo in una camera rinchiusi, ma purtroppo dover cambiare programma fa parte dell'avventura e ne approfittiamo per leggere e organizzare i giorni seguenti.

Il terzo giorno il sole ci saluta e pieni di energia pedaliamo ancora controvento per raggiungere la Croazia.

Il paesaggio é meraviglioso ma fermarsi per far foto ci fa perdere sempre troppo tempo, quindi immaginatevi distese di bosco e paesini curatissimi con una strada nuovissima e SENZA BUCHE come quelle italiane!

L'entroterra deve essere stupendo ed é quanto mi raccontano un gruppo di italiani incontrati in albergo, ma in bicicletta non possiamo vedere tutto.

Arrivederci forse Slovenia, e peccato non abbia visto i tuoi abitanti piú famosi, gli Ursos Arctos, che sono tutelati ed esportati anche nelle Alpi italiane per ripopolarle.

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