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Azerbaijan

L'Azerbaijan é solo un paese di transito per noi perché non abbiamo il visto turkmeno e dobbiamo arrivare in Uzbekistan attraversando il Mar Caspio e parte del deserto del Kasachstan.

Il passaggio alla frontiera é un po' lungo perché il militare addetto al controllo non riesce a capire perché ho il passaporto italiano essendo nata in Svizzera, che brutto non capirsi!

Alla fine dopo un controllo veloce dei bagagli passiamo e la prima sensazione é quella di libertá, ci fermiamo in spiaggia a bere un caffé, dove uomini e donne fanno il bagno con il costume mentre a pochi metri dal confine la vita é piena di veli e restrizioni.

Mi vengono in mente le canzoni di Lucio Dalla e Vasco Rossi, le parole liberi e siamo liberi mi accompagnano lungo il mar Caspio, qui tutto é nuovo e tutto sembra invaso da una calma comparabile a quella che si sente dopo aver spento una radio ad alto volume.

Il caldo persiste e cerco di non concentrarmi su di esso ma invade il mio corpo e non lo fa respirare, é opprimente e fa scoppiare la testa ma per fortuna troviamo sempre un po' di ombra dove ci riposiamo per ore; le tappe sono lunghe e dopo 3 giorni raggiungiamo il porto di Alat alle 22.30, siamo stanchissimi, e vogliamo solo dormire!

Il giorno dopo ci informiamo sul giorno della partenza del traghetto per il Kasachstan ma nessuno sa dire esattamente quando partono, perché tutto dipende dal carico di camion, quando ce ne sono abbastanza si parte.

Alla fine aspettiamo 5 giorni che diventeranno indimenticabili.

Qui si incontrano tanti ciclisti diretti alla Pamir Highway, e tutti si accampano qui in attesa del traghetto. Giá il primo giorno ne arrivano e siamo contenti di incontrarne finalmente. Siamo diventati una piccola comunitá e non ci annoiamo assolutamente, abbiamo troppo da raccontarci, siamo tutti liberi dalla vita fatta solo di lavoro, tutti avvolti nei nostri pensieri, destini diversi, personalitá interessanti, siamo tutte persone speciali con l'unico scopo di viaggiare e di sentirsi parte di questo pianeta, attendiamo con pazienza, abbiamo tutti tempo, tutta la vita................!

La traversata del mar Caspio dura quasi 20 ore, tutti inseguiamo l'ombra e un po' di arietta, cerco di godermi il mare perche' appena arriveremo ci sará deserto, ci preoccupa un po', ma siamo contenti di passare un'altra frontiera.

Sulla nave ho incontrato un'angelo, non é il primo, e sono sempre piú convinta che mi seguono nel mio viaggio, ogni tanto ne arriva uno e si mette a parlare con me, sa di cosa ho bisogno e con molta timidezza si introduce nella mia vita, nelle mie paure, inizia a parlare della fede, della sensazione di lontananza di Dio talvolta, nonostante la convinzione della sua presenza, e il nostro incontro ne é solo la constatazione.

Grazie Federico, le vie del Signore sono infinite e io sorrido sempre quando penso che mi fa fare migliaia di km. in bicicletta solo per fare degli incontri "speciali"!

 

 

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